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- Un romanzo spiazzante sulla disgregazione di una coppia, ma soprattutto su una figlia contesa in una causa di separazione. In "Atto di famiglia" (Neri Pozza), Alessandra Carati (autrice di "E poi saremo salvi" e "Rosy") decide di raccontare la storia da tre punti di vista: il padre, la madre e la figlia con le conseguenze che lei si porta dentro con il passare del tempo. Il lettore o la lettrice empatizzano ora con uno, ora con l'altra, finendo per avvertire appunto questa sensazione di spaesamento, la sensazione che probabilmente hanno tutti ragione o hanno tutti torto. Un padre che si prende cura della figlia piccola perché la moglie lavora all'estero, la madre che si sente esclusa da questo rapporto intenso fra padre e figlia e che alla parola "separazione" minaccia di non fargli vedere più la bambina. Un uomo che sembra schiacciato dalle circostanze e una donna che si sente tradita dal marito e ha sete di risarcimento. Fra loro, però, c'è una bambina contesa che assiste anche a scene di violenza. Ma la memoria di tutti in questo romanzo è fallace: cosa è successo realmente in quella famiglia? Quanto lui o lei hanno manipolato la situazione? Quanto sono falsi ricordi dei personaggi adulti, ma anche della bambina poi cresciuta?
- La storia di una ragazzina controcorrente, determinata e coraggiosa. Una ragazzina che vuole portare a termine una missione, combattendo anche contro i pregiudizi che la circondano. La ragazzina si chiama Giovanna, passata la storia come Giovanna d'Arco, la pulzella d'Orleans che, ispirata dalle voci dei santi e delle sante che dialogano con lei, sa di avere una missione precisa: mettersi a capo di un esercito per riconquistare i territori che gli inglesi avevano sottratto alla Francia durante la Guerra dei Cento Anni e rimettere sul trono Re Carlo. La sua storia viene raccontata da Valeria Parrella nel romanzo "La Ragazzina" (Feltrinelli) con un linguaggio attuale anche perché tutta la storia dell'eroina di Francia trova echi nella contemporaneità. Certo, oggi non si viene scomunicate per aver indossato degli abiti maschili, come nel Quattrocento, ma ora, come allora, le ragazze subiscono soprusi e pregiudizi. Un piccolo romanzo (circa 140 pagine) che diventa romanzo civile, che narra il passato per parlare all'oggi.
- Maria Bellonci viene ricordata soprattutto per aver creato insieme al marito Goffredo e a Guido Alberti, proprietario dell'azienda che produceva il liquore Strega, il Premio Strega. Ma accanto al ruolo di animatrice culturale (il Premio Strega nacque a casa Bellonci nel dopoguerra come naturale conseguenza delle riunioni che si facevano in quella casa fra scrittori e intellettuali) Maria Bellonci rivestiva anche il ruolo di scrittrice, un'attività spesso sacrificata, ma determinante nella sua vita. Attraverso il libro "Romanzo privato" (Mondadori), Stefano Petrocchi, sulla base dei diari e delle lettere, ci porta alla scoperta di Maria Bellonci scrittrice, della sua capacità di narrare personaggi storici, mettendone in risalto elementi umani e personali, cosa che fece con "Lucrezia Borgia" e poi anche con "Rinascimento privato" nel quale narrava di Isabella d'Este, marchesa di Mantova, a cavallo fra il '400 e il '500. Ritratti di donne del passato, dunque, al di là degli stereotipi, donne di cui Maria Bellonci coglie aspetti insoliti e dettagli, perché la sua opera narrativa gira intorno al concetto del segreto.
- Raccontare apertamente di sé, dei propri disturbi psichici, di come vengano attraversati, di come determinino la propria vita quotidiana, è quello che fa Alcide Pierantozzi nel romanzo "Lo sbilico" (Einaudi) che lui stesso in una postfazione definisce "diario di bordo della mia malattia". I primi disturbi si manifestano fra l'infanzia e l'adolescenza, disagio esistenziale, poi una diagnosi di depressione, anoressia, e con il passare del tempo una diagnosi di disturbo bipolare e di disturbi dello spettro autistico. Terapie con psicofarmaci, mixati a volte ad alcol e droghe, una madre sempre presente, pilastro della famiglia, un padre definito "negazionista" perché nega l'omosessualità del figlio e la malattia. Un viaggio nella testa di chi soffre di una malattia mentale che è anche malattia del corpo, come viene sottolineato, cercare disperatamente il modo di fermare il flusso dei pensieri, le allucinazioni, allenarsi in palestra per tre ore al giorno sei volte alla settimana come tentativo di arginare le crisi quotidiane; cercare le parole, come si legge nel romanzo, che mettano guinzaglio ai pensieri. "Lo sbilico" è la malattia mentale che si fa a letteratura, la testimonianza di un singolo che assume un valore universale.
- Puntata speciale del Cacciatore di libri Estate dedicata alla Storia che fa capolino alle storie narrate nei romanzi. Interviste a:
- Ken Follet che in "Il cerchio dei giorni" (Mondadori - traduz. Anna Maria Raffo) crea una storia intorno al mistero della costruzione del sito archeologico di Stonehenge
- Ilaria Tuti che oltre ai gialli con Teresa Battaglia scrive romanzi recuperando fatti storici poco noti come fa in "Ed è un poco la notte e un poco l'alba" (Longanesi) con l'invasione dei Cosacchi in Carnia durate la seconda guerra mondiale
- Gaja Cenciarelli che nel romanzo "Il rivoluzionario e la maestra" (Marsilio) ricorda la vita, ma soprattutto la prigionia di due militanti del Movimento di Liberazione dei Tupamaros nell'Uruguay degli anni '70, dominato dalla dittatura
- Elena Varvello che in "La vita sempre" (Guanda) ha ricostruito la storia del nonno durante il ventennio fascista, un uomo schiacciato dalla Storia
Nella parte dedicata ai personaggi della storia della letteratura, Alessandro Barbaglia ci parla di Orlando di Ariosto, mentre Laura Pezzino ci racconta Agilulfo protagonista de "Il cavaliere inesistente" di Italo Calvino. Le interviste sono tratte dal podcast "Volti di carta" realizzato da DeaScuola in collaborazione con Radio24.
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Acerca de Il cacciatore di libri
Un’inviata virtuale in libreria per scoprire le ultime novità del mercato editoriale. In ogni puntata due interviste dal vivo a scrittrici e scrittori, italiani e stranieri, per parlare dei romanzi: dai personaggi ai temi, dalle trame ai retroscena della scrittura. Con uno stile informale Alessandra Tedesco racconta i romanzi e talvolta anche gli aspetti inediti degli autori. Un modo per orientarsi nella vasta produzione editoriale e scegliere il libro adatto a sé.
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