Hai mai letto scrittrici fuori dal canone? Sono tante ma oggi concentriamoci su Alba de Céspedes e Fausta Cialente. Queste due autrici per motivi diversi si sono ritagliate uno spazio speciale nella letteratura italiana, come autrici cosmopolite ma anche appartate, non sempre allineate con l’ideologia dominante, capaci di essere pienamente partecipi delle vicende storico-politiche italiane ma anche lucidamente distaccate, consapevoli di dover mettere sempre in prospettiva il nostro Paese all’interno di un sistema globale più ampio.
Infatti, così come Alba de Céspedes, di origini italo-cubane, visse tra Roma, Parigi e L’Avana anche Fausta Cialente visse a lungo all’estero (in Egitto, Kuwait e Inghilterra), oltre ad aver avuto fin dall’infanzia una formazione multiculturale (la famiglia era di origine triestina, una città ai confini). Dichiarò più volte di sentirsi una straniera, senza radici fisse, ma il suo nomadismo divenne parte integrante della sua identità intellettuale, uno dei suoi tratti distintivi.
Conosciamole meglio confrontando due delle loro opere: Un inverno freddissimo e Dalla parte di lei.