2330 episodios
- Andrea Bocconi
"L'incanto del labirinto"
Piccole proposte per sperdersi
ediciclo editore
www.ediciclo.it
L'incanto del labirinto. Piccole proposte per sperdersi, il nuovo libro di Andrea Bocconi pubblicato da Ediciclo Editore all'interno della collana "Piccola filosofia di viaggio", di cui rappresenta il settantesimo titolo. Un piccolo volume — appena 96 pagine, 9,50 euro — che affronta con la leggerezza apparente del saggio breve uno dei simboli più stratificati della cultura umana: il labirinto.
Bocconi, psicoterapeuta e narratore, non scrive un trattato sul mito, ma costruisce egli stesso un labirinto testuale: il libro è privo di capitoli, si sviluppa per digressioni e associazioni, senza un percorso lineare imposto al lettore. "Aprendo questo libretto", avverte l'autore fin dall'incipit, "siete entrati nel labirinto". La forma, insomma, replica il contenuto.
Il racconto prende le mosse da due luoghi che hanno segnato la biografia dell'autore: il labirinto inciso sul portale del Duomo di Lucca, scoperto durante l'infanzia, e quello del giardino storico di Villa Barbarigo, visitato in età adulta. Tra questi due poli si apre un ventaglio di percorsi che tocca il mito greco del Minotauro e di Icaro, la Commedia dantesca e la sua "selva oscura", la letteratura di Borges, Calvino ed Eco, il cinema (da Shining a A Beautiful Mind), fino ai piccoli labirinti quotidiani: il bosco in cui ci si perde cercando funghi, il souk di Marrakech, le calli di Venezia, i nastri zigzaganti degli aeroporti, e persino i labirinti del corpo umano — l'orecchio interno, le circonvoluzioni cerebrali.
Un passaggio centrale del libro riguarda la distinzione, cara a Bocconi, tra labirinto unicursale — quello che conduce inevitabilmente al centro, un solo percorso possibile — e labirinto multicursale, dove il rischio di smarrirsi è reale. Una metafora della vita stessa, che alterna tratti guidati a momenti di autentico disorientamento. Tra le esperienze narrate spicca quella condotta dall'autore in un labirinto di lavanda nel Padovano, dove un gruppo di partecipanti ha attraversato un percorso ispirato al labirinto della cattedrale di Chartres, confrontandosi con il mito del Minotauro attraverso la scrittura: il filo di Arianna diventa così narrazione, strumento per dare senso all'esperienza del perdersi.
Il cuore filosofico del libro sta in una convinzione che Bocconi sostiene con la competenza dello psicoterapeuta e la leggerezza del viaggiatore: perdersi, a tratti, è il modo più profondo per ritrovare la strada. Un invito a recuperare il valore dell'errare — verbo che l'autore ama per la sua ambivalenza, capace di contenere insieme l'idea dello sbaglio e quella del vagabondare senza meta imposta.
Andrea Bocconi è nato a Lucca nel 1950. Psicoterapeuta e scrittore, è tra gli ultimi allievi viventi di Roberto Assagioli (1888-1974), il fondatore della psicosintesi, di cui Bocconi è oggi docente per la Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica e per la Psykosyntesakademin di Stoccolma. Insegna inoltre scrittura presso la Scuola del Viaggio.
La sua produzione letteraria spazia tra libri di viaggio, romanzi, racconti, testi teatrali e saggi. Per Guanda ha pubblicato, tra gli altri, Viaggiare e non partire (2002), Il giro del mondo in aspettativa, La tartaruga di Gauguin, Di buon passo, In viaggio con l'asino (2009, scritto insieme al giornalista e viaggiatore Claudio Visentin) e L'India formato famiglia (2011). È inoltre autore di Il monaco di vetro (Jaca Book) e, insieme a Guido Bosticco, di Raccontare il viaggio. 30 lezioni dalla scrittura all'immagine (Touring Club Italiano, 2017). Per Mondadori ha scritto Duelli (2018). Per Ediciclo Editore, oltre a L'incanto del labirinto (2026), ha pubblicato Io, altrove.
Accanto alla scrittura e alla pratica clinica, Bocconi coltiva da sempre la scherma, disciplina che pratica dall'età di dieci anni: è stato quattro volte campione italiano individuale e due volte campione europeo a squadre master di sciabola.
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/ - Francesca Sunseri
"Filosofia, psicologia, tecnologia in Gilbert Simondon"
Orthotes Editrice
www.orthotes.com
Che cosa accade se si assume la psicologia come nucleo genetico del progetto filosofico di Gilbert Simondon? Questo lavoro propone una rilettura sistematica del suo pensiero, mettendo in luce il ruolo decisivo della psicologia all’interno dell’architettura teorica simondoniana. Lungi dall’essere un ambito marginale o preliminare, la psicologia emerge come il centro genetico e metodologico attraverso cui diventa intelligibile l’individuazione, intesa come processo relazionale e metastabile. Attraverso un percorso che intreccia ricostruzione storica e analisi teorica, il volume mostra la continuità e l’evoluzione di una psicologia genetica capace di pensare l’individuo come realtà in divenire e strutturalmente aperta. In questa prospettiva, la filosofia della tecnica appare come un’estensione necessaria della problematica psichica: tecnica e psiche si co-individuano, delineando un campo di relazioni che coinvolge dimensioni individuali, collettive e simboliche. Valorizzando testi a lungo trascurati e proponendo una ricostruzione unitaria del corpus simondoniano, il libro restituisce alla psicologia genetica il suo ruolo centrale, colmando una lacuna significativa negli studi. Ne emerge un dispositivo teorico di forte attualità, capace di rinnovare il dibattito contemporaneo sulla soggettività, tra vita, tecnica e simbolico.
Francesca Sunseri è assegnista di ricerca presso l’Università di Palermo. I suoi interessi di ricerca si collocano all’incrocio tra filosofia, psicologia e teoria della tecnica. È autrice di diversi articoli, tra cui: “Ciberneretica” simondoniana (2023); Gilbert Simondon: un panpsichismo informazionale? (2024); L’umanesimo tecnologico in Gilbert Simondon (2025);. L’ultimo volume da lei curato, insieme ad Andrea Le Moli, è Ambiente e Tecnica. Gilbert Simondon a cent’anni dalla nascita (2025).
Gilbert Simondon nasce il 2 ottobre 1924 a Saint-Étienne. Nel 1944 entra alla École Normale Supérieure di Parigi, dove segue i corsi di Maurice Merleau-Ponty, Jean Hyppolite e Georges Canguilhem, quest'ultimo destinato a influenzarne profondamente il pensiero. Insegna filosofia al liceo di Tours dal 1948 al 1955, poi ottiene la cattedra di Lettere e Scienze umane a Poitiers e infine quella di Psicologia alla Sorbona e all'Università Paris-Descartes, dove fonda il Laboratorio di Psicologia generale e di Tecnologia.
Nel 1958 discute le due tesi che costituiscono il cuore della sua opera: Du mode d'existence des objets techniques, pubblicata subito, e L'individuation à la lumière des notions de forme et d'information, la cui seconda parte uscirà solo nel 1989, l'anno della sua morte.
Al centro del suo pensiero c'è il concetto di individuazione: contro la tradizione che spiega l'individuo a partire da una forma già data, Simondon lo pensa come processo continuo, un divenire per fasi di equilibrio metastabile. La sua riflessione sulla tecnica, che rifiuta di vedere nella macchina una minaccia per l'uomo, ne ha fatto un riferimento centrale della filosofia contemporanea, con un'influenza decisiva su Gilles Deleuze, Bernard Stiegler e Bruno Latour. Rimasto per anni un autore di nicchia, è stato riscoperto su scala internazionale solo a partire dagli anni Duemila.
Muore il 7 febbraio 1989 a Palaiseau, all'età di 64 anni.
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/ - Pier Giorgio Curti
"Elogio del lamento"
Contro la tirannia del problem solving
Edizioni ETS
www.edizioniets.com
Non tutto deve essere risolto. Eppure, è proprio questo che il nostro tempo non tollera. In un mondo che esige risposte rapide, il lamento è diventato contenuto, esposizione, prestazione. Ma il lamento non nasce per essere risolto: nasce per essere ascoltato.
Tra psicoanalisi, filosofia e cultura, Elogio del lamento costruisce il proprio percorso intrecciando teoria, vignette cliniche e brevi racconti: non esempi, ma dispositivi che mettono in atto uno spazio di parola irriducibile alla funzione. Dal pianto infantile alla tragedia greca fino alla scena digitale, il lamento emerge come ciò che eccede ogni soluzione.
Contro la tirannia del problem solving, questo libro compie un gesto radicale: sottrarre il lamento all’obbligo di funzionare.
Pier Giorgio Curti. Psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista, saggista, direttore delle strutture O.A.M.I. di Livorno, supervisore individuale e istituzionale, direttore della collana editoriale “Oltre la disabilità” pubblicata da ETS Edizioni Pisa. Da oltre trent’anni la sua ricerca opera sui margini tra psicoanalisi, filosofia e arte. Autore e curatore di numerose pubblicazioni, tra cui Riflessi di solitudine. Un percorso tra psicoanalisi, pittura e filosofia, pubblicato da Edizioni ETS nel 2025.
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/ - Giovanni Laera
"Creanza"
Marco Saya Edizioni
Creanza è la terza raccolta poetica di Giovanni Laera, dopo Fiore che ssembe (Pietre Vive, 2019) e Maritmie (Marco Saya, 2023). Centoquindici pagine che segnano una tappa di piena maturità per uno dei nomi più originali della nuova poesia del Sud Italia, e che si impongono per una ricerca formale rara nel panorama attuale, lontana dai canoni di trasparenza e misura oggi più praticati.
Alla base del libro c'è una meditazione profonda sul linguaggio: la parola non si limita a descrivere il mondo, ma lo produce nel momento stesso in cui lo nomina. È una poesia che nasce dal corpo prima ancora che dalla mente — dal fremito dei nervi, dal battito del sangue — e che intreccia la metrica tradizionale (l'endecasillabo) ai ritmi irregolari della fisiologia e dell'emozione. Il tempo, di conseguenza, non scorre in linea retta: infanzia e presente si sovrappongono, il ricordo e l'accaduto collassano in un unico istante, generando un effetto di spaesamento cercato e sostenuto.
Sul piano della lingua, Laera costruisce un vero e proprio pastiche: italiano colto, dialetto di Noci — usato non in chiave folklorica ma come recupero delle proprie radici —, gergo tecnologico e linguaggio dei social convivono senza gerarchie, mescolando lirismo e trivialità, il sacro e il colloquiale, il grottesco e il tragico. Un lavoro sul suono quasi tattile, fatto di allitterazioni fitte e immagini dalla concretezza anatomica, a tratti disturbante, che il critico Guglielmo Aprile ha definito capace di "riprodurre la tensione irriducibile" del reale invece di pacificarlo.
Nicola Vacca, recensendo il libro, ha richiamato una frase di Paul Celan — "Non è la poesia scandalistica lo scandalo. Lo scandalo è la poesia" — per descrivere la potenza d'urto di questi testi, definendoli "deflagrazione del linguaggio e delle parole". Creanza non offre consolazioni né vie di fuga: è un libro che va attraversato più che interpretato, che lascia le ferite aperte invece di richiuderle, ed esige un lettore disposto a togliersi ogni schermo difensivo.
Giovanni Laera è nato il 12 novembre 1980 a Noci, in provincia di Bari, dove vive e lavora tuttora. Dottore di ricerca in Linguistica italiana presso l'Università degli Studi di Torino, è autore di diversi libri e articoli su lessico, onomastica e folklore nei dialetti apulo-baresi.
Ha esordito in poesia nel 2019 con Fiore che ssembe (Pietre Vive), opera scritta in dialetto che ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio Bologna in Lettere 2020; nello stesso anno Laera è risultato tra i vincitori del Premio letterario nazionale "Giuseppe Malattia della Vallata". Nel 2023 è uscito Maritmie (Marco Saya Edizioni), il suo primo libro quasi interamente in lingua, seguito nel 2024 dalla plaquette Idillio & abbelle abbelle sparì, scritta a quattro mani con Riccardo Benzina. Il 2026 segna l'uscita del suo terzo libro, Creanza (Marco Saya Edizioni).
I suoi testi sono presenti in antologie e riviste nazionali e internazionali, tra cui I cieli della preistoria. Antologia della nuovissima poesia pugliese (Marco Saya, 2022) e Poesia dialettale oggi. Voci di Puglia, a cura di Francesco Granatiero (Carabba, 2024). È caporedattore di «Avamposto – rivista di poesia» e collabora con «incroci – semestrale di letteratura e altre scritture». Cura inoltre, per la libreria Millelibri di Bari, la lettura pubblica e integrale della Divina Commedia.
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/ - Tiziana Iaquinta, Ilaria Pitti
"Prima che accada"
Quando crescere diventa difficile
Edizioni del Mulino
www.mulino.it
In un mondo dove le generazioni sembrano parlare lingue diverse, coltivare spazi di incontro tra giovani e adulti è oggi la sfida educativa più grande. Questo libro esplora le nuove traiettorie di crescita, unendo il rigore della ricerca sociologica ed educativa alla forza delle testimonianze dirette, e propone una lettura pedagogica volta ad evidenziare l’importanza della cura educativa e a fornire agli adulti gli strumenti per riscoprire l’ascolto e agire sulla prevenzione «prima che accada». Perché il futuro dei giovani si scrive oggi, nell’attenzione che sappiamo dare ai loro bisogni prima che diventino silenzi.
Tiziana Iaquinta insegna Pedagogia all’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro. Con il Mulino ha pubblicato: «Generazione TVB» (con Anna Salvo, 2017) e «Unlocked. Genitori ed educatori durante e dopo la pandemia» (2022).
Ilaria Pitti insegna Gender Studies e Youth Studies all’Università degli Studi di Bologna. Tra le sue pubblicazioni: «Youth and Unconventional Political Engagement» (Palgrave, 2018) e «I giovani nella società contemporanea. Identità e trasformazioni» (Carocci, 2021).
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
IL POSTO DELLE PAROLE
ascoltare fa pensare
https://ilpostodelleparole.it/
Más podcasts de Arte
Podcasts a la moda de Arte
Acerca de il posto delle parole
Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autoriUn quotidiano culturale"ascoltare fa pensare"www.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Sitio web del podcastEscucha il posto delle parole, The Book Club y muchos más podcasts de todo el mundo con la aplicación de radio.es

Descarga la app gratuita: radio.es
- Añadir radios y podcasts a favoritos
- Transmisión por Wi-Fi y Bluetooth
- Carplay & Android Auto compatible
- Muchas otras funciones de la app
Descarga la app gratuita: radio.es
- Añadir radios y podcasts a favoritos
- Transmisión por Wi-Fi y Bluetooth
- Carplay & Android Auto compatible
- Muchas otras funciones de la app


il posto delle parole
Escanea el código,
Descarga la app,
Escucha.
Descarga la app,
Escucha.




























